Sono circa 8 mesi che non scrivo sul blog. Non credo importi molto ogni quanto, preferisco spendere le mie energie per pensieri più “completi”.
Quest’oggi parlerò di politica interna italiana. Tema scottante, su cui, ammetto, ho molte lacune. Mi affiderò quindi a quello che si apprende dai principali canali di informazione (saranno pilotati? saranno soggetti alle regole del padrone? Perchè qualcuno pensa che i testi di tutta l’antichità non lo sono stati??) .
Politica interna italiana
Non mi piace. Ma ce la meritiamo.
La situazione politica italiana rispecchia, ovviamente l’immagine del paese. E niente bunga bunga, scalate finanziarie, servizi segreti ecc. … Siamo noi così…. Quello che vediamo è solo quello che siamo. Purtroppo preferiamo divertirci ed affossare, dimenticando che se qualcuno fa la stessa cosa dall’altra parte del globo… beh… prima o poi da qualche parte dovrà rispuntare quanto buttato.
Pongo una riflessione sulla crisi economica. Aggiungo pure io una motivazione a ciò che è successo. Il motivo è questo: abbiamo immesso un ambiente anarchico in un mercato che si definiva “regolamentato”. Abbiamo violato le regole che noi stessi abbiamo creato, ed ora ne paghiamo le conseguenze. Esempi pratici? Eccoveli serviti
- Surriscaldamento globale: abbiamo l’intelligenza per poter mettere fine a questo evento, ci impegniamo ratificando trattati, concordati e quant’altro e poi tutto rimane così come è
- Disastro recente in Giappone: si suppone che i controlli non siano stati accurati. Troppi controlli costano ovviamente. Ed i controlli devono essere eseguiti perchè abbiamo emanato leggi affinchè avessero luogo
- Peggioramento del livello culturale della gioventù italiana: dove sta la collaborazione scuola-famiglia-istituzioni-servizi sociali? Se il genitore lavora tutto il giorno per quei pochi denari ed è costretto tramite ipnosi a spenderli senza logica e a divenirne schiavo (*) come può pretendere di avere un rapporto positivo col figlio?
Tre è il numero perfetto, gli altri li lascio a voi.
Ovviamente, posta su un piatto d’argento e servita coi guanti, vi porgo alcune soluzioni (più che altro direi “riflessioni personali per trovare una soluzione”)
- Perchè dire sempre si o sempre no?
- Perchè non informarsi criticamente e pretendere di creare soluzioni migliori per tutti con un massimo rendimento?
Risposta ad entrambe le domande
- Perchè per fare ciò dobbiamo metterci in gioco e mostrare chi vogliamo essere, ma abbiamo deciso di fingere per non offendere gli altri, e quindi non averi favorispinteraccomandazioni da chi mi sta di fronte.
Quando ci decideremo a non prendere per oro colato quello che ci viene detto… allora la crisi finirà. Dicevano i romani:
Graecia capta ferum victorem cepit et artes intulit agresti Latio
I romani hanno conquistato i greci con le armi, ma quest’ultimi hanno conquistato i romani con le arti
E come cultura non intendo lo schifoso nozionismo che si insegna a scuola
(*) La mia concezione della famiglia sarà oggetto di ulteriori posts



